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Lucca Classica tira le somme: 6.500 presenze. "Un grande successo"

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Lucca Classica ha mantenuto le promesse, anzi è andata ben oltre le più rosee aspettative dei suoi stessi organizzatori. A una settimana esatta dall'inizio della kermesse che per un lungo weekend ha portato la musica classica in ogni angolo del centro storico, Associazione Musicale Lucchese, Teatro del Giglio e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca presentano i numeri del Festival.

Il programma della tre giorni era fittissimo: dalle 16 del venerdì alle 21 della domenica 48 appuntamenti, 41 dei quali gratuiti. La stima è di oltre 5500 presenze durante la tre giorni, ma è una stima per difetto. Impossibile sapere quante persone abbiano seguito la Boccherini Street Band durante i suoi giri nel centro storico, impossibile tenere il conto di chi può essersi fermato davanti al Loggiato di Palazzo Pretorio o abbia ascoltato il concerto sul Baluardo San Colombano dagli spalti. Cinquemila cinquecento sono di certo le persone che si sono sedute o fermate nei musei, nelle sale monumentali di Palazzo Ducale, nei teatri, nelle chiese, negli auditorium per ascoltare musica classica e conferenze. Tra loro tanti appassionati ma anche turisti, italiani e stranieri, tante le famiglie con bambini che hanno partecipato ai sei appuntamenti dedicati ai più piccoli. Se si contano i tre concerti di anteprima in aprile, con quasi 1000 spettatori, la cifra raggiunge le 6500 presenze.

“Non ci saremmo mai aspettati un così grande successo. – afferma Marcello Parducci, presidente dell’AML - Eravamo sicuri della qualità del programma proposto ma non potevamo immaginare una tale risposta dal pubblico e dalla città. Sono molte le attestazioni di apprezzamento che stiamo ricevendo da parte di musicisti, intellettuali e semplici cittadini”.

“Un anno di duro lavoro e di progettazione – afferma Simone Soldati, ideatore e direttore artistico della manifestazione - è stato ripagato come meglio non potevamo augurarci. La soddisfazione di questi giorni deve essere ora incanalata verso la prossima edizione che si terrà dal 6 all’8 maggio 2016. Stessa formula con tre giorni di eventi, stessa qualità del programma”.

I grandi concerti della tre giorni (gli unici appuntamenti a pagamento insieme a quello di Lucchesini e a quelli in due musei privati) con Spira Mirabilis, Mario Brunello, Gringolts Quartet e il concerto dedicato a Sofija Gubaidulina hanno fatto registrare circa 1500 presenze. A Palazzo Ducale, nella Sala Ademollo allestita per ospitare circa 150 persone, tutto esaurito sabato mattina per gli incontri con Mario Brunello, Massimo Mauro e Gherardo Colombo; tutto esaurito anche nel pomeriggio per la drammaturgia dedicata agli ultimi anni di vita di Schubert scritta dal musicologo Sandro Cappelletto e domenica mattina per il concerto di Susanna Rigacci e Simone Soldati. Domenica mattina, alle 9:30 - orario che gli stessi organizzatori hanno definito “azzardato” - nella chiesa di Santa Caterina c'erano più 60 persone per ascoltare Danilo Rossi e Manrico Padovani. Impossibile raggiungere il terrazzo di Palazzo Pfanner dove la domenica pomeriggio suonava Cristiano Rossi: erano un centinaio gli spettatori, assiepati anche sulla grande scalinata. Centoventi persone erano sedute nel loggiato di Villa Guinigi per il Quartetto di Cremona.

A supporto del Festival, che è nato per attrarre appassionati e curiosi da tutta la Toscana e da tutta Italia e proiettare Lucca nel panorama nazionale e internazionale, un'attenta strategia comunicativa via web. Il sito di Lucca Classica, in poco più di un mese, ha fatto registrare 21mila accessi, per lo più dalla Toscana (Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca, Prato) e dal nord Italia (Milano, Bergamo, Torino, Bologna, Genova) con curiosi picchi anche da Napoli. Gli accessi dall’estero vedono in testa Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Svizzera.
La pagina Facebook dell'evento ha raggiunto più di 4,5 milioni di visualizzazioni per un totale di oltre 780mila utenti raggiunti e 2700 fan. Numeri davvero interessanti se si pensa che si tratta di musica classica e che siamo alla prima edizione del  Festival.

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